20 settembre 2016

Le Acli Colf ricordano il Presidente Ciampi

 Il Presidente Ciampi con Luigi Bobba e Lidia Obando
A pochi giorni dalla sua scomparsa, le Acli Colf ricordano con affetto e stima il Presidente Carlo Azeglio Ciampi che ebbero il piacere di incontrare al Quirinale in occasione della loro visita nel corso della XVI Assemblea nazionale "Le reti di cura".
Era la mattina del 10 marzo 2005 quando una rappresentanza delle delegate al Congresso (guidate dall'allora Responsabile nazionale delle Acli Colf, Lidia Obando e dal Presidente nazionale delle Acli, Luigi Bobba) incontrò Carlo Azeglio Ciampi, il "Presidente di tutti".
Nel corso del colloquio, in cui il Presidente Bobba ricordò l'importante lavoro associativo, formativo e professionale della nostra Associazione, il Presidente Ciampi espresse gratitudine per il contributo significativo offerto alle famiglie e al mondo del lavoro "per aver realizzato l'insieme di quei valori, come il rispetto per l'altro, la solidarietà e l'equità sui quali si fondano la nostra Carta Costituzionale europea". 

 Il Presidente Ciampi con Luigi Bobba, Pina Brustolin 
(già responsabile nazionale Acli Colf)
In quel frangente il Presidente Ciampi ebbe parole di riconoscenza anche per gli immigrati, considerati una risorsa preziosa per la società perché capaci di rispondere ai bisogni delle famiglie ed alle sue trasformazioni.

Un incontro intenso, dunque, a cui si lega il ricordo e l'ammirazione delle Acli Colf per un grande Statista e per un uomo che attraverso l'impegno civile e politico ha contribuito a rafforzare il senso ed il profondo rispetto per le Istituzioni.







19 settembre 2016

... non solo lavoratrici!!

Condividiamo alcune foto e immagini tratte dall'incontro e dalla Mostra fotografica realizzata dalle Acli Colf di Como Nuove Cittadine. Non solo lavoratrici domestiche e inaugurata lo scorso 17 settembre presso la Pagoda del Capitale Sociale - Fiera Isola che c'è - Villaguardia (CO). La Mostra è all'interno di un progetto più ampio che si pone l'obiettivo di dar voce a lavoratrici domestiche e di cura attraverso varie forme artistiche - immagini, scrittura, pittura - , mettendo al centro la persona e non solo la professione.
Per informazioni sulla Mostra potete contattare Acli Colf di Como 3496656792
(Il progetto è stato finanziato con il contributo del 5x1000)





18 settembre 2016

In caso di decesso, la colf in gravidanza si può licenziare

Ho assunto un’assistente familiare per mia nonna che era già non autosufficiente ed è peggiorata negli ultimi tre mesi, tanto che è venuta a mancare due giorni fa. L’assistente familiare che avevamo assunto per vivere con lei ci aveva già comunicato da qualche mese, di essere incinta. Come devo comportarmi con l’assistente familiare? Posso licenziarla?


L'art. 24 comma 3, del Ccnl dei lavoratori domestici e familiari prevede che “Dall'inizio della gravidanza, purché intervenuta nel corso del rapporto di lavoro, e fino alla cessazione del congedo di maternità, la lavoratrice non può essere licenziata, salvo che per giusta causa.

Per i rapporti di lavoro disciplinati dal CCNL quindi, il divieto di licenziamento, inizia a decorrere dall'inizio della gravidanza fino alla cessazione del congedo obbligatorio.

Sul tema del licenziamento della collaboratrice domestica in stato di gravidanza, per la morte del datore di lavoro, non esiste una norma specifica, e deve quindi farsi riferimento alle norme generali e ai criteri di equità, evincibili dal Dlgs 151/2001 recante norme sulla tutela della maternità.

Tale legge prevede espressamente l’esclusione dal rapporto di lavoro domestico di alcune norme, ma può indubbiamente servire a fornire dei criteri interpretativi utili nei casi non espressamente previsti. In particolare, l'art. 54 del Dlgs 151/2001 prevede le ipotesi in cui il divieto non si applica, trattandosi di ipotesi in cui la prestazione lavorativa della lavoratrice non è oggettivamente proseguibile:

- colpa grave ( o il CCNL parla di giusta causa);

- scadenza del termine o ultimazione della prestazione;

- esito negativo della prova;

- cessazione dell'attività aziendale;

Tale ultima ipotesi appare assimilabile per analogia a quella di “morte del datore di lavoro o dell'assistito” in quanto contempla un'ipotesi concettualmente analoga: in entrambi i casi la prestazione lavorativa non trova più ragion d’essere perché non è materialmente proseguibile e quindi viene meno in radice ogni “rischio” di discriminazione della lavoratrice in gravidanza, che è lo specifico scopo della norma.

In definitiva in caso di decesso del datore di lavoro o della persona assistita (a seconda della persona cui è diretta la prestazione lavorativa) si potrà liberamente procedere al licenziamento della lavoratrice, che comunque potrà fare domanda di assegno di maternità se in possesso dei requisiti previsti dalla legge per goderne.

L'INPS riconosce il diritto all'indennità di maternità, se risultano versati, o dovuti:

-52 settimane negli ultimi 24 mesi che precedono l'inizio della astensione obbligatoria;

-26 settimane negli ultimi 12 mesi  che precedono l'inizio della astensione obbligatoria;

Il diritto all’indennità di maternità, spetta indipendentemente dall’effettivo godimento, al momento della domanda di prestazione, di un rapporto di lavoro essendo sufficiente il rispetto di tali requisiti.

15 settembre 2016

Domani il 49° incontro studi delle Acli

Popolo e democrazia sono il centro del prossimo incontro nazionale di studi delle Acli  - Passione popolare, la democrazia scritta e quella che scriveremo - che si svolgerà a Roma (Centro Congressi Augustinianum) venerdì 16 e sabato 17 settembre 2017.
Con l'aiuto di studiosi, testimoni ed esperti si rifletterà su come vive e cambia il popolo italiano, su quale rapporto si instaura la democrazia tra la politica e le derive populiste e su come collaborare con la Chiesa Italiana per rafforzarne la dimensione popolare.
Per maggiori info:

14 settembre 2016

Colf: solo in caso di trasferimento in altro comune è dovuta una maggiorazione

Per ragioni di comodità e vicinanza abbiamo dovuto trasferire mia madre dal centro della città in periferia. L'assistente familiare non è stata molto contenta della decisione e ora pretende che le paghiamo una maggiorazione per il fatto che adesso impiega più di 30 minuti a raggiungere il posto di lavoro. Ha ragione?

Nel rapporto di lavoro domestico, il trasferimento del datore di lavoro o dell’assistito da una parte all’altra della città non da diritto ad alcuna maggiorazione a meno che il trasferimento interessi lo spostamento da un comune all’altro, indipendentemente dalla effettiva distanza chilometrica esistente tra il luogo originario e il luogo di trasferimento.
L’art. 31 del Ccnl stabilisce, infatti che:  “In caso di trasferimento in altro Comune, il lavoratore deve essere preavvisato, per iscritto, almeno 15 giorni prima. Al lavoratore trasferito deve essere corrisposta, per i primi 15 giorni di assegnazione alla nuova sede di lavoro, una diaria pari al 20% della retribuzione globale di fatto afferente tale periodo”.
E’ dunque prevista una diaria giornaliera (una maggiorazione) pari al 20% della retribuzione globale di fatto (quindi comprensiva di vitto e alloggio) solo se il trasferimento avviene verso un Comune diverso e comunque per un periodo limitato ai primi quindici giorni di lavoro presso la nuova sede.
La richiesta di una maggiorazione nel caso di trasferimento da una parte all’altra della città, anche se condivisibile, a causa dell’aumento dei costi di trasporto, non è dunque contrattualmente prevista e rientra dunque nella libera contrattazione delle parti, che rimangono libere di regolare i rapporti tra loro, in senso migliorativo.

13 settembre 2016

Le Acli Colf di Treviso organizzano una gita di fine estate

Il Circolo Acli Colf e il direttivo provinciale Acli Colf di Treviso organizzano una gita di fine estate per domenica 2 ottobre riservata ai tesserati Acli 2016.
Si potrà visitare il centro storico della città, con il Castello S. Giorgio, il Palazzo Ducale e il Duomo di S. Pietro.
Il ritrovo è previsto alle ore 8.00 a Conegliano e alle ore 8.30 a Treviso, con rientro nel tardo pomeriggio.
Per iscriversi, inviare una mail a treviso@acli.it entro il 23 settembre, oppure telefonando nelle sedi Acli Colf di riferimento. Il numero minimo di partecipanti è 40.
 Link al sito - ww.aclitreviso.it

12 settembre 2016

A Como le Acli Colf promuovono l'incontro "Nuove Cittadine"

Fine settimana carico di eventi, quello organizzato dalle Acli Colf di Como. Sabato 17 settembre, infatti, presso Villa Balestrini, nell'ambito della 13ma Fiera provinciale delle relazioni e delle economie solidali "Isola che non c'è" - Villaguardia (CO) si terrà una mostra fotografica dal titolo "Nuove Cittadine".
Il giorno successivo, 18 settembre, a partire dalle ore 14.30 si svolgerà invece l'incontro "Nuove Cittadine. Non solo Collaboratrici domestiche...". Interverranno la Responsabile nazionale Acli Colf Raffaella Maioni e la Responsabile provinciale Paola Monzani. Prenderanno parte anche alcune donne immigrate che porteranno la propria testimonianza di arrivo e vita trascorsa in Italia, raccontando la propria esperienza ed il lungo cammino intrapreso, non privo di difficoltà, per diventare cittadine italiane. L'appuntamento è presso la Pagoda del Capitale Sociale Fiera Isola che non c'è - Villaguardia (CO).

Cliccare qui per il programma dell'evento.

8 settembre 2016

Le Acli Colf di Varese partecipano alla Festa "Le Piazze del Mondo"

Torna a Varese "Le Piazze del Mondo", la festa dei popoli  e delle comunità migranti del territorio nata per offrire alla cittadinanza occasioni di incontro e di condivisione di cultura, tradizioni ed esperienze, a cui le Acli Colf di Varese aderiranno portando la propria solidarietà e il proprio contributo.
 
Quest'anno la festa interculturale, prevista nel centro città domenica 25 settembre, sarà anticipata da due serate ricche di contenuti:
 
- venerdì 9 settembre presso la sala "G. Montanari" via dei Bersaglieri 1 - Varese - alle ore 20.30 proiezione del film "Fuocammare" di Gianfranco Rosi, film premiato con l'Orso al Festival internazionale del Cinema di Berlino, cui seguirà un dibattito introdotto da Luis Lageder, Presidente di Anolf Cisl Lombardia.Ingresso libero e gratuito.
 
- venerdì 16 settembre presso l'Oratorio del Lazzaretto, via Catalafimi 30 - Varese - alle ore 14.30 torneo di calcetto solidale, dalle 19 apericena dal mondo a cura delle comunità migranti di Varese e provincia con spettacolo teatrale di e con Valentino Mufila
 
- domenica 25 settembre per tutta la giornata, a partire dal mattino, il centro storico della città di Varese ospiterà incontri, giochi, musica e danze dal mondo.
 
Il link al programma